I siti maya di Chichen Itza

Ciò che si ammira immediatamente è la Grande Piramide di Kukulkan, detta semplicemente El Castillo. Si rimane abbagliati da tanta bellezza. E pensare che è praticamente una monumentale rappresentazione del calendario maya. Infatti la costruzione presenta quattro gradinate con in totale 365 gradini corrispondenti ai giorni del calendario. In occasione del 21 marzo e del 21 settembre (equinozio di primavera e autunno) il sole illuminando la piramide forma un’ombra dalle sembianze di serpente. Bello da vedere il grande campo della pelota. Il gioco aveva significati religiosi e politici e finiva inevitabilmente con sacrifici umani. Affascinante l’Observatorio detto El Caracol. Una costruzione su due livelli dalle cui finestre i maya studiavano i cicli della luna e delle stelle e il trascorrere del tempo. L’astronomia si fonde indissolubilmente a questa antica civiltà. In assoluto meglio passeggiare in questo splendido sito verso l’ora del tramonto, quando la calca di visitatori mordi e fuggi è già andata via e rimangono solamente i pochi che riescono a recepire l’essenza e la magia di questo luogo. Le pietre si colorano di toni caldi dell’arancio e dell’oro e disegnano inesorabili le ombre riflesse. Dalla sommità della piramide si scorge il meraviglioso panorama circostante e si viene invasi da una delicata pace ancestrale.Andrea Lanari

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