IBM: chip ottico per il trasferimento veloce

Solo per fare un esempio la velocità del transceiver è sufficiente a ridurre il tempo di download di un lungometraggio ad alta definizione ad un solo secondo rispetto agli attuali tempi di 30 minuti o superiori. In altre parole, il chip ottico di IBM ha una capacità di trasferimento di ben 160 gigabit al secondo – Gb/s. Tanto basta ad aprire le porte ad un futuro di connettività ad alta velocità in grado di trasformare le comunicazioni, l’informatica e l’intrattenimento. La rete ottica è infatti in grado di aumentare drasticamente le velocità di trasferimento dei dati accelerandone il flusso con l’utilizzo di impulsi di luce, anziché l’invio di elettroni via cavo.La soluzione studiata da IBM arriva proprio nel momento del boom in Internet del download di film, spettacoli televisivi, musica e fotografie, rispondendo quindi all’esigenza di una larghezza di banda superiore e velocità di connettività più elevate. Secondo gli esperti, inoltre, la tecnologia potrebbe essere integrata su schede a circuito stampato per consentire ai componenti all’interno di un sistema elettronico, ad esempio un PC o un decoder, di comunicare in modo più rapido, migliorando drasticamente la performance del sistema stesso.Come funziona? Per realizzare questo nuovo livello di integrazione nel chipset, i ricercatori di IBM hanno creato un transceiver ottico con i circuiti integrati del driver e del receiver nell’attuale tecnologia CMOS, la stessa tecnologia standard, per i volumi elevati e a basso costo utilizzata oggi per la maggior parte dei chip. Possono essere quindi accoppiati ad altri componenti ottici di materiali più sofisticati, quali il fosfuro di indio (InP) e l’arseniuro di gallio (GaAs) e inseriti in un unico pacchetto di soli 3,25 x 5,25 mm.

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