Icaan: nessun .xxx per i domini hard

Fin dal 2000, anno in cui venne formulata l’ipotesi di suddividere i siti in pornografici o meno, numerose e contrastanti sono state le reazioni di chi appoggiava la proposta per rendere inequivocabile il contenuto di un sito e di chi, di altro avviso, la riteneva un modo per danneggiare le aziende del porno o addirittura, al contrario, per legittimarle e rendere ancora più facile la memorizzazione di indirizzi internet hard.

Va detto che la stessa Icaan aveva inizialmente espresso un parere positivo, accogliendo di buon occhio l’iniziativa di ICM, organizzazione che avrebbe gestito l’assegnazione dei nuovi domini. Successivamente però, dopo le proteste di alcuni movimenti religiosi e di associazioni anti-pornografia, ma soprattutto del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, l’Icaan decise di bloccare la creazione del suffisso ".xxx".

Ora, da Lisbona, arriva una terza e pesantissima votazione contraria alla "tripla x" per i siti a contenuto pornografico. La decisione, è stato spiegato con una nota ufficiale, arriva dopo un’attenta analisi di tutti le argomentazioni, attraverso la quale si è giunti alla conclusione che la creazione di un suffisso unico non avrebbe risolto il problema della protezione dai contenuti che si vorrebbero filtrare per alcune categorie sociali.

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