iDoser: la droga del futuro via mp3

Niente fumo, siringhe o polverine, le cyber droghe non lasciano residui "fisici" ma sono in grado di stimolare gli stessi meccanismi azionati da sostanze note come marijuana, cocaina, ecstasy, crack, ma anche alcol e simili.Il fenomeno, che sta velocemente diffondendosi tra i giovani, ha costretto la Guardia di Finanza a lanciare un vero e proprio allarme. Gli effetti degli iDoser (I-Doser), file audio mp3 con frequenze tra i 3 e i 30 Hertz, vengono letteralmente spacciate via Internet con tanto di apposito player per l’ascolto.Proprio la crescente disponibilità di questi kit e la poca conoscenza del nuovo trend, che pare inoltre induca dipendenza come le altre droghe, ha spinto l’attenzione di autorità i medici ai massimi livelli di allerta.

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