IgNobel: l’altra faccia dei premi Nobel

Tempo buttato? Affatto, tanto che, da ben 16 edizioni, l’Università di Harvard riconosce un premio anche agli studiosi che si sono spinti oltre… forse troppo. Mentre Edmund S. Phelps si aggiudica il Nobel per l’Economia e Andrew Z. Fire e Craig C. Mello quello per la Medicina, ci sono invece altri 10 studiosi che vengono premiati per altrettante ricerche e scoperte davvero particolari. In una cerimonia dove regna la classica atmosfera goliardica delle Università, sono stati così celebrati i vincitori degli IgNobel 2006.

Riconoscimenti sono andati ai matematici australiani Svenson e Barnes per lo studio sugli scatti fotografici che occorrono affinché, in una foto di gruppo, nessuno abbia gli occhi chiusi; agli ornitologi californiani Schwab e May per aver individuato il gene che può eliminare il mal di testa al picchio dopo aver scavato il nido; ai biologi Knols e Jong per aver dimostrato che la zanzara della malaria è attratta dall’odore dei piedi come da quello del formaggio Limburger; a Fesmire e Odhe per lo studio che ha individuato nel massaggio “digito-rettale” il rimedio al singhiozzo più insistente.

Successone, inoltre, per l’IgNobel per la Pace assegnato ad Howard Stapleton e al suo sistema a ultrasuoni contro i teenagers fastidiosi. Daniel Oppenheimer, vincitore dell’IgNobel per la Letteratura, è stato invece premiato per la ricerca sull’utilizzo troppo intensivo delle parole molto lunghe e complicate. Wasmia Al-Houty e Faten Al-Mussalam, con la loro indagine sulle assai sofisticate preferenze alimentari dello scarabeo stercorario, si sono poi meritati l’IgNobel per la Nutrizione. IgNobel per la Fisica a Basile Audoly e Sebastien Neukirch per lo studio sullo spezzettamento degli spaghetti in più di due pezzi; per l’Acustica a D. Lynn Halpern e alla Brandeis University e Northwestern per gli studi sul fastidio derivante dal rumore delle unghie sfregate sulla lavagna. Chiudiamo con Antonio Mulet e Carmen Rosselló, vincitori dell’IgNobel per la Chimica per una ricerca sul rapporto tra velocità ultrasonica e temperatura… nel formaggio cheddar!

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