Il 2006 è in ritardo, di un secondo

Ad annunciare questa insolita modifica sono gli scienziati del National Institute of Standards and Technology Usa. L’aggiustamento temporale, chiamato tecnicamente "leap second", servirà a mettersi in linea con i piccoli mutamenti nella rotazione terrestre avvenuta negli ultimi anni a causa di vari fenomeni naturali, comprese le maree oceaniche. Allo scoccare della mezzanotte, gli orologi atomici del Coordinated Universal Time conteranno infatti un secondo in più, modificando così l’orario standard adottato a livello mondiale. Ci troviamo di fronte ad un situazione rara, ma di certo non unica. Come confermato dal Nist, infatti, dal 1972 al 31 dicembre 1998 sono stati aggiunti ben 22 secondi al Coordinated Universal Time. Dal ’99 ad oggi, invece, non si sono verificati mutamenti di rilievo e non sono state
quindi richieste modifiche agli orologi atomici. La raccomandazione del Nist, che tra l’altro da il titolo all’annuncio ufficiale, è solo una: "Godetevi la vigilia del nuovo anno un secondo più lunga!"

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