Il 3G porterà Internet in Africa

Karel Pienaar, funzionario del maggior operatore di telefonia africano (MTN), in una recente intervista rilasciata all’agenzia di stampa Reuters ha dichiarato: “Questa è una opportunità per portare l’Africa nell’era dell’informazione”. Sempre secondo Pienaar, il 3G dovrebbe arrivare in Sud Africa dal mese di giugno e MTN prevede che il 10-15% degli africani possiederà un telefono 3G entro il 2010. Stime forse sin troppo ottimistiche, se si considera lo stato attuale del continente Africa: sembra quasi superfluo ricordare che sono milioni le persone che vivono ben al di sotto del livello di povertà e allo stato attuale delle cose sarebbero davvero in pochi a potersi permettere il telefonino e le costose tariffe 3G.

E’ però altrettanto vero che esiste la necessità dell’informazione, in un continente dove le popolazioni vivono spesso all’oscuro dei fatti che accadono nel resto del mondo, o semplicemente a pochi chilometri di distanza dal proprio villaggio. In particolare, va poi segnalato che in Africa l’uso dei telefonini sta vivendo un vero boom grazie agli apparecchi “no-frills”, quelli ideati per le persone più povere. Anche Arthur Goldstuck, capo della società di ricerca tecnologica World Wide Worx, si è espresso in maniera positiva sul connubio Internet-3G, dichiarando che “I telefonini hanno già superato la linea fissa e ciò succederà anche per i dati”.

Attualmente, su circa 800 milioni di africani, solo l’1,4% usa il Web ed il wireless potrebbe rappresentare il giusto mezzo per portare l’informazione dove ancora non è fruibile. A prima vista, la nuova iniziativa potrebbe sembrare l’ennesima dimostrazione di un business cieco ai problemi di un continente dove la prima necessità è “arrivare a fine giornata”, ma i vantaggi di un’informazione diffusa sarebbero inestimabili. Imparare, tra le altre cose, a conoscere le usanze dei popoli vicini e lontani e conquistare il “know-how” delle tecniche di base, costituirebbe il primo importante passo verso la lotta a fenomeni come l’intolleranza e la mancanza di formazione.

Ryszard Kapuscinski, grande conoscitore del mondo e autore di numerosi libri-reportage, una volta ha detto: “Incontro di culture, di popoli e di storie. L’Africa é un continente troppo grande per poterlo descrivere …é solo per semplificare e per pura comodità che lo chiamiamo Africa. A parte la sua denominazione geografica in realtà l’Africa non esiste”. L’Africa ha bisogno dell’informazione per imparare, prima di tutto, a conoscere se stessa.

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