Il basket perde la Scavolini Pesaro

Soldi che avrebbe dovuto versare il presidente Enzo Amadio, l’ultimo proprietario della gloriosa Victoria Libertas. Raggiunto a Pescara dal vicesindaco di Pesaro, Barbanti, e dall’ex-general manager Andrea Luchi, Amadio si è però rifiutato di pagare i 490 mila euro e, con essi, i 2 milioni e 800 mila euro di debiti accumulati in due anni di proprietà. Nonostante gli sforzi compiuti da Valter Scavolini, ex presidente e sponsor della squadra, che ha garantito una partecipazione di 1 milione e 200 mila euro e la possibilità di un anticipo sui 490 euro (assicurata dagli imprenditori locali), Amadio è comunque rimasto irremovibile sulla sua posizione. Questa la dichiarazione di Barbanti dopo l’ultimo, estremo, tentativo: "Amadio non ha voluto sentire ragioni ed ha affermato che in questo momento aveva problemi ben più grossi con la sua azienda (la Faber) e che non poteva seguire la Scavolini, chiudendoci così qualsiasi possibilità di salvare la società”. Difficile anche una tentativo di salvataggio in extremis, come sottolineano da Pesaro, in quanto non esistono le condizioni per un ricorso alla Camera di Conciliazione e Arbitrato del Coni. L’ultima strada percorribile potrebbe essere il Lodo Petrucci, ma anche questa via resta assai complicata. La storia della Victoria Libertas Scavolini Pesaro si ferma così dopo quasi 60 anni di pallacanestro "che conta", con 2 scudetti (1988 e 1990), una Coppa delle Coppe (1983) e due Coppe Italia (1985 e 1992).

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