Il baule in soffitta: Il sogno americano

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E’ vero, abbiamo deposto nel baule in soffitta, insieme ad altre mille e una illusione, anche il Sogno Americano.

American Dream is deathE’ inaccettabile. E non perchè riguardi l’America, ma  perchè riguarda noi. Dismettere i sogni non è mai un sintomo positivo per il futuro. Esperti e “opinionisti” dibattono, quotidianamente, blaterando di mercato globalizzato, di crisi dei valori, di mancanza di idee. Parole. Fiumi di parole, a volte accademiche, ma spesso avulse dalla realtà.

Forse poca importa di come e quando sia potuto accadere, l’importante è comprendere quale fosse il  significato intrinseco del Sogno Americano: la possibilità di farcela, in un concetto privo di contrapposizioni, di estremismi, di intolleranze.

Il sogno americano autorizzava a credere possibile l’affermazione personale al di là del sesso, della condizione sociale e geografica.

Finanche noi del Sud d’Italia, dal tragico destino, abbiamo creduto possibile il sogno.

Ed è per questo che occorre chiedere scusa alle nuove generazioni, non solo perchè li si sia privati  del lavoro o della “eventuale” pensione o per aver resa definitiva nel vocabolario un’orrida parola: precariato. Dobbiamo chiedere scusa per la morte della speranza, per perdita della voglia di credersi invincibili.

Quando si è animati e cibati di sano ottimismo si  sconfiggono i dissacratori, famelici cultori di un ego sconfinato, e non importa più di essere tacciati per degli sciocchi idealisti.

Nell’immaginario collettivo il Sogno Americano era permeato di ingenuità, di voglia di fare, dalla mancanza del peso di una Storia troppo antica. Il sogno era fatto di spazi immensi, dell’idea irrinunciabile alla indipendenza,  alla libertà, era fatto di contraddizioni che appagavano il concetto della relatività dell’esistenza.

Cosa è accaduto? Quando è accaduto? Un devastante vuoto frantuma i sogni ai quali eravamo aggrappati per sopravvivere. E’ svanita con essa la sottile eccitazione che dipengeva di colori la vita.

Ma se salite in soffitta e aprite il baule, potete ancora farcela. Nessuno, neanche quest’epoca oscura e oscurantista, deve impedire di sognare, non dovete permettere che questo accada. Mai più. I sogni sono parte integrante dell’esistenza, salvagente per non affogare, sono la linfa vitale della fantasia. Non è importante cosa si sogna, l’importante è preservarne intatta  la capacità.

 

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