Il biologico? Meglio se Made in Italy

Tra le altre curiosità emerse dall’iniziativa, promossa in occasione di Sana 2006, da sottolineare anche il fatto che il 23% non modificherebbe la propria spesa, mentre l’8% continuerebbe a non acquistare prodotti biologici. Secondo Coldiretti, i risultati del sondaggio evidenziano la necessità di "una scelta operativa per sostenere la ripresa di un settore che rappresenta il 2% del mercato dei prodotti alimentari". Per quel che riguarda il 2005, ad acquistare almeno una volta cibi biologici è stato il 71% degli italiani, con una chiara maggioranza composta da persone di età compresa tra i 30 e i 49 anni con laurea, lavoro dipendente, residenza nei grandi centri delle regioni del nord est. E’ questo, infatti, l’identikit tracciato dall’indagine Coldiretti-Ispo e che non vede grandi differenze tra uomini e donne."La ripresa nei consumi del biologico Made in Italy – sottolinea la Coldiretti – è importante per accompagnare la decisa inversione di tendenza nella produzione nazionale che dopo anni di continue riduzioni ha ripreso a crescere nel 2005 facendo segnare un aumento del 12% nelle superfici coltivate, una crescita del 22% nel numero degli imprenditori agricoli e un calo, per la prima volta, del numero di importatori (- 6%). Del biologico e del futuro del settore si discuterà nel corso della tavola rotonda "Rilocalizzare i consumi: il biologico italiano", in programma venerdì 8 settembre alle ore 16.30, all’Area Bioforum Pad. 22 A del Salone internazionale dell’alimentazione, salute e ambiente (Sana) di Bologna.

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