Il boom del prosecco spinge l’export di bollicine

A segnalarlo è la Coldiretti, sulla base di un’analisi effettuata in occasione dell’annuncio della richiesta ufficiale del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan di inserire "Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene" nella lista propositiva dei siti patrimonio mondiale dell’umanità.Il 2009, sottolinea la Coldiretti, è stato il primo anno di produzione del prosecco a denominazione di origine (DOC) e delle denominazione di origine controllate e garantite Conegliano Valdobbiadene Prosecco e Colli Asolani Prosecco (Docg), che si stanno dimostrando particolarmente dinamici nella conquista dei mercati esteri, sulla base delle elaborazioni Coldiretti su dati Istat relativi al primo mese del 2010.Un successo che non riguarda solo i Paesi europei, che rappresentano i principali mercati di sbocco, ma anche gli Stati Uniti dove le esportazioni di spumanti italiani – con un aumento del 24,4% in quantità per un totale di 18.770 ettolitri – hanno nettamente battuto le bollicine dello champagne francese, nonostante una crescita del 52,1% in quantità (16.710 ettolitri, nel primo bimestre del 2010 secondo IWFI). In Italia, conclude la Coldiretti, si producono circa 50 milioni di bottiglie di Prosecco Doc Conegliano Valdobbiadene, anche se sono ben 160 milioni le bottiglie di Prosecco (Doc e non Doc) commercializzate.

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