Il cellulare, un gioco da ragazzi

Quello che preoccupa, ora, è come il fenomeno abbia coinvolto anche i
più piccoli, vittime inconsapevoli del fascino del cellulare e vere e proprie
prede della sms-mania. Lo rivela un’indagine condotta da Eurispes e Telefono
Azzurro, presentata con il quinto "Rapporto Nazionale sulla condizione
dell’Infanzia e dell’Adolescenza". Ne è emerso che il 51,6% dei bambini tra i 7
e gli 11 anni possiede già il telefonino, utilizzato nella maggior parte dei
casi per chiamare gli amici (36,2%) o per telefonare ai genitori (30,7%). Al
terzo posto l’uso di sms, che interessa il 12,8% del campione. Ed è proprio la
comunicazione tramite messaggi quella che in questi ultimi anni ha conosciuto
una diffusione a dir poco singolare. L’utenza sms (stimata intorno al 60%
dell’utenza della telefonia cellulare) ha conosciuto una diffusione notevole dal
2000 ad oggi e le proiezioni per il 2005 prevedono un’ulteriore crescita del
2,6%. Secondo le ultime stime, si inviano circa 63 milioni di sms al giorno e
l’uso è diffuso soprattutto fra i giovani. Preoccupante – afferma
Telefono Azzurro – appare
il crescente numero di soggetti vittime della "sms-mania", che riescono a
spendere addirittura dai 40 ai 50 euro al giorno per inviare sms anche a numeri
sconosciuti. Per i più giovani, il rischio maggiore nell’utilizzo di sms è
l’impoverimento del lessico. Per la comunicazione tramite sms sembra, infatti,
sia nata una lingua ad hoc caratterizzata da messaggi concisi, essenziali e
telegrafici.

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