Il Codacons sulla Patente a Punti

In una nota diffusa dallo stesso coordinamento, si legge inoltre come questa richiesta sia in linea con le promesse fatte dal Ministro Lunardi, che ha assicurato di non aver mai condiviso l’art.126, abrogato dalla Corte Costituzionale, introdotto all’ultimo momento da una parte della maggioranza e non dal Ministero delle Infrastrutture. “Una versione – precisa il Ministro in una intervista – che personalmente non ha mai approvato. Ora siamo tornati all’impianto originario, garantista, assolutamente non repressivo nei confronti del cittadino: da oggi in avanti resteranno valide le ammende mentre i punti saranno decurtati soltanto agli automobilisti fermati e identificati dalle forze di polizia. E per il passato abbiamo già avviato un tavolo di lavoro tra i tecnici del mio ministero e quelli dell’Interno per sanare, se possibile, anche la posizione di chi ha già perso i punti”. “IntesaConsumatori, che ha sempre apprezzato l’impianto sostanziale della patente a punti prende in parola il ministro Lunardi, le cui dichiarazioni riportate dal quotidiano “La Stampa” non lasciano spazi a dubbi: “La Corte ha ragione. E adesso la modifica deve essere retroattiva. Devono essere restituiti agli automobilisti i punti che sono stati tolti ingiustamente dalle loro patenti”. In caso contrario, continua il comunicato, l’offensiva dell’IntesaConsumatori, che ha prontamente predisposto fac-simile di ricorso pubblicati sui siti di Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori, sarà ancora più incisiva con centinaia di migliaia di ricorsi ai giudici di Pace obbligati a non eludere la sentenza della Consulta. IntesaConsumatori non perde inoltre l’occasione per criticare la condotta delle compagnie assicurative. Dopo la consolidata diminuzione della sinistrosità pari al 18 per cento nell’ultimo anno che ha risparmiato centinaia di vite umane e migliaia di feriti, gli unici soggetti che non hanno infatti rispettato i solenni impegni pur sottoscritti al ministero delle Attività Produttive sono proprio le compagnie di assicurazioni. L’Intesa denuncia come esse abbiano continuato ad aumentare le tariffe RC Auto, invece di ridurle di almeno 87 euro a polizza in media, sia per effetto della legge truffa RC Auto che per la patente a punti.

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