Il Colloquio di Lavoro: cosa fare e cosa non fare

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Da sempre, cercare lavoro è un lavoro! Ora più che mai, bisogna sapersi “vendere” al meglio per fare la differenza. Per questo occorre, una volta superato il primo ostacolo della selezione, affrontare il colloquio nel migliore dei modi ed essere in grado di far capire che “siamo proprio quello che stanno cercando” . Ma come?

Un colloquio non dura che pochi minuti ed è in quel breve lasso di tempo che verremo giudicati e, come spesso accade, la prima impressione è quella che conta. Occorre innanzitutto presentarsi con un look discreto, curato e ordinato, in linea con la propria personalità e con il lavoro per cui ci si propone. Già qualche giorno prima dell’appuntamento, prepariamo tutti i documenti da portare al colloquio: il nostro curriculum vitae, che può esserci utile nel rendiconto dei nostri passati lavorativi, eventuali book di lavori svolti, lettere di referenze… Aiutandoci con internet poi, informiamoci sull’azienda che ci ha chiamati: facciamo capire, a chi ci sta esaminando, che li conosciamo e che siamo motivati.

Massima raccomandazione: la puntualità! E’ a dir poco fondamentale e anzi, se potete cercate di arrivare con qualche minuto di anticipo: è indice di affidabilità, precisione e interesse.

E’ inoltre molto importante porsi da subito in maniera positiva, salutando cordialmente  e porgendo la mano. Per quel che è possibile, mostratevi sereni e padroni della situazione, comunicando con chiarezza ciò che anche voi volete. Non siate prolissi nel raccontare le vostre esperienze lavorative, sono già indicate nel cv, cogliete invece l’occasione per parlare di particolari che non avete indicato, perché magari poco attinenti al lavoro, ma che potrebbero completare il quadro del vostro profilo.

Un altro aspetto a cui spesso non si pensa, è la comunicazione non verbale: i movimenti, i gesti e la postura dicono molto di noi, diventando l’espressione del nostro pensiero. Se vi mostrate troppo agitati e gesticolate eccessivamente, il selezionatore potrebbe pensare che non siete in grado di gestire situazioni di stress, oppure se state seduti sulla punta della sedia, date l’impressione di voler scappare il prima possibile…

Un’ultima raccomandazione: mai fare i “primi della classe”, perché farsi vedere come i migliori non sempre paga, spesso l’umiltà è vista in maniera molto più positiva!

 

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