Il destino di un guerriero: Mortensen è Alatriste

Personaggio a dir poco inquieto, Alatriste è un combattente, un hidalgo dall’animo signorile e dalla tempra cavalleresca. Le sue caratteristiche sono: coraggio, senso dell’onore e voglia di non farsi schiacciare dall’instabilità drammatica del "secolo d’oro". Ci ritroviamo così catapultati nel Seicento, uno dei secoli più difficili da raccontare al cinema. Presentato alla Festa del Cinema di Roma, il film di Yanes diventa quindi un’avventura che va in scena mentre sta crollando la Spagna che Velázquez dipinge e che Lope de Vega mette in scena a teatro.Lo stesso Alatriste, mercenario di professione, si lascia coinvolgere in un intrigo di corte e viene ingaggiato per uccidere due misteriosi personaggi in visita a Madrid. Insieme a lui un altro guerriero, l’italiano Gualterio Malatesta (Enrico Lo Verso). "Non si tratta solo di una storia personale- dice Mortensen – di un singolo guerriero, c’è la gente reale, con problemi reali, e per questo mi ha affascinato tanto". La vicenda è ricca di riferimenti storici molto precisi, al cui interno si muovono numerosi personaggi: "Mettere insieme tutte le ombre dei caratteri e di un’epoca molto complicata a livello storico come fossero i tasselli di un puzzle che si compone durante la lavorazione, è stata la parte più eccitante del film", prosegue l’attore danese. "Il destino di un guerriero – Alatriste" arriva al cinema da venerdì 22 giugno.

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