Il doping è un gioco da ragazzi

Se i numeri sulla
disinformazione in tema di doping spaventano – su13mila studenti delle medie
superiori intervistati, l’80% non è informato a riguardo -, ancora più
preoccupante è il dato fornito dalla  Federazione Ciclistica Italiana: la
metà dei ciclisti di categoria juniores ricorrerebbe a sostanze "estranee" per
migliorare le prestazioni. La causa del fenomeno sarebbe da ricercare nella
visione distorta dello sport a livello agonistico, che porta i ragazzi a cercare
delle scorciatoie per ottenere i breve tempo dei risultati migliori. Secondo
Tripi la colpa è spesso dei media e delle pubblicità, che contribuiscono in modo
evidente alla mistificazione del concetto stesso di sport. Altrettanto colpevole
sarebbe la pratica della "specializzazione precoce", che costringe i bambini a
dedicare troppo tempo ed energie agli allenamenti per un determinato sport.
Ricordiamo, infine, che proprio per sensibilizzare i giovani è stata lanciata
l’iniziativa "Tallone d’Achille", un progetto che prevede attività conoscitive
e di prevenzione sugli stili di vita nel mondo giovanile e sportivo, con
particolare riguardo all’utilizzo di sostanze dopanti. Tra le iniziative già
attive segnaliamo il sito Internet
www.tallonediachille.it,
uno spazio dove trovare informazioni sulle sostanze dopanti e consigli
sull’alimentazione e l’attività sportiva, e il numero verde "Telefono Pulito"
(800-170001), al quale è possibile richiedere informazioni su farmaci e sostanze
dopanti o sospette tali.

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