Il futuro del futurismo in mostra a Bergamo

L’evento è curato da Giacinto Di Pietrantonio e Maria Cristina Rodeschini Galati e intende affrontare gli influssi esercitati dal Futurismo, la più importante avanguardia storica italiana, sugli sviluppi dell’arte visiva del ’900 per giungere alle più recenti ricerche contemporanee. Il percorso espositivo è di tipo tematico e pone in relazione i linguaggi che hanno trovato il proprio fondamento teorico e poetico nei manifesti del movimento e le più innovative indagini artistiche del XX secolo. Si va così dalle opere degli esponenti storici del futurismo – quali Boccioni, Balla, Carrà, Russolo, Severini, Depero – verso ricerche artistiche cui la radicalità dell’avanguardia Futurista ha aperto la strada – dall’Astrattismo al Costruttivismo, dall’Arte Cinetica alle Neo Avanguardie degli anni ’60 e ’70 – fino ai protagonisti dell’arte contemporanea – come Hirst, Warhol, Haring, Fontana, Nauman, Pistoletto, Tuttofuoco. Un itinerario, quindi, che si articola per accostamenti, analogie e differenze.Prendendo spunto dalle tematiche celebrate dal Futurismo – dalla velocità alla tecnologia, dalla simultaneità al dinamismo della metropoli, dall’audacia alla ribellione, allo scandalo – gli spazi della GAMeC saranno suddivisi in 9 sezioni. Integra il percorso espositivo un filmato, a cura di Carlo Durante e Massimo Galimberti e con montaggio di Leonardo Rigon, realizzato appositamente per la mostra in collaborazione con Rai – Direzione Teche. Interessanti anche le iniziative collaterali alla mostra "Il futuro del futurismo", tutti all’insegna di un approccio multidisciplinare. Dai progetti didattici alle visite guidate per singoli (a calendario e su iscrizione) passando per un ciclo di conferenze ed incontri con artisti e autori del catalogo e la rassegna cinematografica GAMeCinema in collaborazione con Lab 80 Film.

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