Il Giappone risparmia le balene megattere

Ricordiamo che questo genere di pratica commerciale è stata messa al bando già dal 1982 dalla Commissione Baleniera Internazionale con azione fortemente sostenuta dal WWF e dall’IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione). Un provvedimento che non ha impedito che fino a oggi venissero catturare ben 15.000 balene in base ad esenzioni legali dalla moratoria, fra cui scopi di "ricerca scientifica", e altre 2.000 in base a quote di caccia "tradizionali e di sussistenza", concesse ad alcune popolazioni aborigene come gli eschimesi.

"Oggi più che mai – ha affermato Massimiliano Rocco, responsabile Traffic e Specie del WWF Italia – è anacronistico che si continuino a cacciare questi animali in nome di una ricerca scientifica che non ha ragione di essere, quando c’è una ricerca benigna che non comporta uccisioni o danni agli animali. Sarebbe invece auspicabile che il Giappone rinunciasse completamente alla caccia non solo delle megattere, ma di tutti i cetacei, ogni anno trucidati a migliaia".

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