Il ‘Gladiatore’ chiede il perdono

Il
"Gladiatore" ora è sinceramente pentito ed ammette di vergognarsi del suo
gesto sconsiderato. Crowe non è nuovo a comportamenti di questo genere ed è
lui stesso a riconoscere qualche suo problemino caratteriale. Non mancano però
i tentativi di giustificare l’ingiustificabile. A spingere l’attore australiano
a lanciare il "bollente" telefono in faccia all’impiegato dell’hotel, sarebbe
stata l’impossibilità di sentire, almeno tramite una cornetta, suo figlio
Charles di appena 17 mesi. Era impossibile prendere la linea e Russell Crowe ha
letteralmente perso la pazienza. Doveva assolutamente salutare il suo bambino e
parlare con sua moglie Danielle Spencer, rassicurarla di fare il bravo maritino,
di non aver bevuto troppo e dirgli che sarebbe subito andato a letto,
naturalmente da solo. Purtroppo però, la linea telefonica aveva dei problemi e
a farne le spese è stato l’innocente dipendente del lussuoso albergo. "Mi vergogno profondamente di quello che ho fatto", 
ha detto Crowe al famosissimo anchorman David Letterman. Per
l’attore l’episodio rappresenterebbe uno dei momenti più imbarazzanti della sua
vita, nonostante spesso gli sia capitato di fare cose che lui stesso definisce
stupide. Russell Crowe, attualmente impegnato nella promozione del film "Cinderella
Man", nel quale guarda caso interpreta un pugile, ha poi detto di sentire il
bisogno di scusarsi personalmente con l’impiegato che ha aggredito. Al momento
però, sembra non voglia rispondergli al telefono. Che abbia troppa paura della
cornetta?

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