Il Graal? Cercatelo nella rete

La letteratura in proposito è copiosa e la rete delle meraviglie non poteva essere aliena dal fenomeno. I siti dedicati a Graal, Cavalleria & misteri affini, negli ultimi tempi, si sono moltiplicati in modo esponenziale. Uno dei siti più completi, dedicato alla reliquia più importante della cristianità, è Il
Santo Graal, curato da Mariano Tomatis Antoniono, una vera autorità in materia. Queste pagine web propongono un percorso abbastanza inedito, tra racconti, leggende, ed “elucubrazioni fantarcheologiche”, dedicate al Sacro Calice. Il tentativo esposto in queste pagine è quello di dare un ordine scientifico alle numerose fonti, la cui attendibilità è sovente dubbia e di difficile verifica. Il notevole l’archivio di informazioni e l’apparato bibliografico rendono il presente lavoro un vero punto di riferimento per i cultori della materia.
Il Sacro Graal e la Cavalleria è, invece, il titolo di un interessante lavoro di Ivanoe Colombo dedicato alle origini e alla storia delle varie istituzioni cavalleresche ed ai loro legami con la leggendaria coppa usata da Gesù per consacrare l’ultima cena. Secondo il sito (e il mito!) il calice fu trasportato in Bretannia da Giuseppe d’Arimatea e per la sua protezione fu creato, a Montsalvat, l’ordine dei cavalieri del Graal. Numerose informazioni sulla storia del sacro calice possono, inoltre, essere reperite nell’Enciclopedia dei Misteri, alla voce Graal. Oltre ad una cronologia ricavata da fonti letterarie, questo sito propone alcune ipotesi, più o meno fantasiose, sulla attuale collocazione della preziosa reliquia. Un buon libro, la cui vicenda non si discosta molto da quella de Il Codice da Vinci, è
Rapsodia per L’unicorno di Oscar Cappelli.
Il sito della casa editrice Chistofell & Le Cordier dedica ampio spazio a questo romanzo in cui l’autore affronta uno dei temi più abusati della letteratura “misteriosa” riuscendo a costruire una vicenda complessa e ricca di intrecci, senza mai scadere in banali interpretazioni. L’azione è ambientata nel 2007 e si snoda tra Parigi, Città del Vaticano e le Higlands scozzesi, intercalando efficacissimi flashback di vicende templari ambientate a Gerusalemme nel 1117. Filo conduttore della storia è un drammatico segreto dei cavalieri Templari, cristallizzato nel celebre quadro di Nicolas Poussin
Les Bergers
d’Arcadie e nell’enigmatica frase latina“Et in Arcadia Ego” che l’abate Bérenger Saunière, parroco di
Rennes le Chateau nel sud della Francia, scolpì via da una tomba del cimitero del villaggio. Il sito contiene una sezione links da cui è possibile accedere ad una vasta documentazione sull’esoterismo templare e sulla “leggenda nera” del fantomatico priorato di Sion. Infine, se si vuole conoscere la genesi del rinato interesse sul Graal, si deve risalire alla pubblicazione di
The Holy Blood and the Holy Grail di Henry Lincoln, un romanzo venduto in milioni di copie in tutto il mondo, che ha divulgato la vicenda dell’abate Sauniére e del misterioso ritrovamento di documenti che riscriverebbero l’intera storia di Cristo svelando una millenaria mistificazione perpetrata dalla chiesa cattolica.

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