Il jet giapponese vola a Mach 2

Partito dalla base di Woomera (Australia), il jet supersonico della Jaxa è stato "staccato" dal vettore ad un’altezza di circa 20 chilometri, compiendo il percorso prestabilito alla velocità massima di Mach 2. L’atterraggio è avvenuto attraverso l’uso di paracadute, senza danni visibili al jet. Kimio Sakata, direttore esecutivo della Jaxa, ha dichiarato: "Come previsto, abbiamo condotto il test di volo e raccolto i dati. Crediamo di aver posto una pietra miliare nello sviluppo di questa
tecnologia". Secondo
Sakata, però, occorreranno almeno altri 15 anni prima che il jet supersonico possa trovare applicazioni commerciali. Persistono infatti alcuni problemi legati al consumo di carburante e al rumore ma, in futuro, il jet della
Jaxa potrebbe coprire la distanza tra Tokyo e New York in meno di sei ore, contro le attuali 12. cioè meno della metà del tempo attuale. L’Agenzia Giapponese per l’Esplorazione Aerospaziale ha inoltre precisato che l’aereo è in grado di trasportare fino a 300 passeggeri. Il Concorde ha trovato il suo erede?

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