Il libro dei sogni di Jugo

Prima di ogni altra corbelleria, invitiamo tutti gli elettori e le elettrici o le elettrici e gli elettori (viva la par condicio) a recarsi alle urne e ad eleggere chi, tra gli eleggibili risulti loro più gradito venga eletto. Sbrigati i più elementari doveri di democrazia spicciola, poi, dato che altri direttori di giornali hanno sentito il dovere di schierarsi con l’una o con l’altra parte, o con l’altra o con l’una parte (ariviva la par condicio), abbiamo deciso di fare altrettanto. Non prima, però, di aver chiarito una serie di punti programmatici che riteniamo essenziali per il bene del nostro paese sui quali, siamo certi, i due candidati non mancheranno di ragguagliarci con la consueta puntualità. Vediamo in dettaglio quella che, per comodità, d’ora in poi definiremo "Agenda Jugo".
– rovesciamento dell’età pensionabile: premesso che ad oggi l’ingresso del mondo del lavoro avviene mediamente ben oltre i trent’anni e che la prospettiva di vita si è considerevolmente allungata, la proposta di Jugo è quella di erogare la pensione al compimento della maggiore età fino al raggiungimento dei trentacinque anni. Anni in cui i soggetti, non gravati da incombenze professionali, possano dedicarsi a costruire una famiglia, una casa ed una cultura. Compiuti i trentacinque, fino ai settant’anni, ancora nel pieno delle proprie energie risparmiate nel periodo precedente, gli stessi potranno lavorare versando, nel contempo, i contributi per il mantenimento delle generazioni successive;- introduzione di un cospicuo vitalizio per direttori responsabili di testate e giornalisti web, notoriamente sottopagati, in modo tale da preservarne l’assoluta obiettività ed indipendenza;- introduzione del teletrasporto in luogo della vetusta rete stradale e ferroviaria, che ridurrebbe drasticamente l’impatto ambientale, l’inquinamento, lo stress provocato da code e parcheggi in centro, con conseguente e definitiva eliminazione delle notizie sul traffico, che interrompono in modo continuo ed urticante la programmazione radiofonica;- riconoscimento giuridico dei single di fatto;- reintroduzione della leva del cambio obbligatoria, per eliminare quel frustrante disorientamento nonché l’imbarazzante e vana gestualità che si prova guidando auto automatiche;- istituzione di zone protette per fumatori di sigaro dall’odore particolarmente acre, obesi non pentiti e proprietari di cani anche di grossa taglia e comprovata potenziale pericolosità, in cui dipendenti pagati dallo stato ostentino modi gentili e dispensino buone parole per gli avventori;- reintroduzione, nei primi cento giorni di governo, della programmazione di "Supergulp" nel palinsesto televisivo delle reti pubbliche e/o private.Certi dell’attenzione che le forze politiche sapranno dedicare a queste poche battaglie di civiltà contenute nell’Agenda Jugo, restiamo in attesa di segnali forti e chiari.

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