Il lungo giorno di Miami Beach

Gli ultimi ritocchi, un’aggiustata alla pettinatura e alle spalline del vestito e si è pronti, l’accampamento lascia le sue tende per creare immagini destinate a tutto il mondo.
Un lungo pontile in legno sulla spiaggia viene percorso quotidianamente da un esercito di instancabili settantenni che corrono per chilometri. Donne anziane fanno ginnastica ed esercizi di respirazione. Giovani camminano velocemente con le scarpe da ginnastica e le cuffiette appiccicate alle orecchie. Insensibili a qualsiasi rumore ascoltano la loro musica preferita mentre il sole già alzatosi inizia a picchiare con i suoi potenti raggi.
La spiaggia è libera. Ci si può appostare dove si vuole. In alcuni punti si può affittare un lettino, in altri ottenere un massaggio, in altri ancora ordinare ad un baracchino improvvisato birra e mangiare hamburgers.
Alle volte le onde sono alte e si infrangono sulla riva con violenza. La bandiera rossa sulle casupole dove i bay-watch vigili ed attenti controllano la battigia, indicano che non è possibile fare il bagno. Solo i surfisti si lanciano in acqua. Consentito è solo starli a guardare nei loro volteggi e nel loro rincorrere l’infinito.
Il pomeriggio una tappa d’obbligo è la Lincoln Road. Negozi e bar si susseguono. Una ragazza si bagna i capelli e la maglia ad una fontanella, seminando lo scompiglio generale. La gente fa shopping in camicia o semplicemente in costume. Qui anche i negozi di lusso ti accolgono con gentilezza chiunque tu sia. L’informalità americana è davvero apprezzabile e unica, e qui si eleva all’ennesima potenza.
La sera la maggior parte delle persone si riversa in Ocean Drive. Si sorseggia un cocktail al Clevelander o un drink al Cavalier. Immancabile il Nikki-Beach locale sulla spiaggia tra i più gettonati del momento. Nella fila per poter entrare all’Opium, un gioco di sguardi e l’incontro è semplice. Si attende l’alba in compagnia di una bella donna, mentre le luci della città da lontano si spengono dolcemente. In quest’oasi ci si può perdere. Il grattacelo progettato da Pei si staglia come un faro nel cielo di Miami. Una brezza gentile fende l’aria calda della notte.
Andrea Lanari

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