Il maiale per ingrandire il pene

L’annuncio arriva da 7° Congresso Nazionale della Societa’ Italiana di Chirurgia Genitale
Maschile ed è stato presentato dal Presidente Giovanni Alei. Lo stesso Alei,
urologo presso l’Università La Sapienza di
Roma, è stato il primo a eseguire un intervento del genere in Italia. Molti
sono i vantaggi di questa innovativa tecnica, a partire dalla più facile
reperibilità della materia prima e dal minore costo dell’intervento. Bastano
infatti “appena” 1000-2000 euro, a seconda dello spessore da
aggiungere, per impiantare tra la cute e la parete dei corpi cavernosi il derma
“compensativo”. Un intervento di falloplastica piuttosto efficace se
si pensa che l’aumento di circonferenza del pene può raggiungere il 25%. E’
chiaro, come sottolinea il Dott. Alei, che questo genere di operazioni è adatto
solo per chi ne ha un reale bisogno. Tra il 30 e il 40% degli uomini che ne
fanno richiesta non necessitano infatti di un intervento simile e sono spinti da
condizionamenti psicologici, spesso causati proprio dalle partners. Dal
congresso emerge anche che a fronte dei notevoli passi avanti compiuti dalla
chirurgia genitale, non altrettanto positivo è il bilancio per quanto riguarda
l’attenzione che il sistema sanitario nazionale riserva agli aspetti economici
legati a questo genere di cure. "Occorre battersi per far sì che l’apparato genitale maschile non sia
più considerato un tabu’ – dichiara Giovanni Alei – e che le varie aziende ospedaliere acquisiscano una diversa
mentalità  in tema di spese da sostenere per l’impianto di protesi per la cura della disfunzione erettile, che e’ invalidante per l’uomo e deleteria per la salute della
coppia.”

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