Il microfono che sa leggere le email

A
questo punto è più che legittimo domandarsi: a cosa serve un microfono se non si
dice nemmeno una parola? E’ presto detto. Da quel di Berkeley, più precisamente
dall’Università della
California, arriva una nuova tecnologia in grado di riconoscere quali
lettere della tastiera siano state digitate, semplicemente analizzando il suono
che produce la pressione della dita sul dispositivo. E’ quindi sufficiente un
microfono e un software, per scoprire con una buona precisione il testo di una
mail o una conversazione intrapresa via chat. Per giungere a questo brillante
risultato, Doug Tygar ed alcuni suoi colleghi hanno usato la teoria
dell’apprendimento statistico, una soluzione che permette al computer di
riconoscere il suono dei tasti e di scoprire le lettere e le parole digitate con
un livello di precisione che va dal 60 al 70 per cento. Ma il software è già
stato migliorato e, grazie ad una particolare riproduzione in loop della
registrazione, ora può riconoscere fino all’88% delle parole e al 96% delle
lettere.
Qualche
problemino è ancora da risolvere a causa di alcuni tasti particolari, che
solitamente si usano accoppiati ad altre lettere, come shift, control o caps
lock. Non abbiamo, comunque, alcun dubbio che questi limiti verranno presto
risolti, portando la precisione del software molto vicina al 100%. Il tutto
rende questo annuncio tanto curioso quanto preoccupante: basti pensare che il
software riesce a riconoscere il suono dei tasti indipendentemente dal luogo
dove si istalla il microfono o dal tipo di tastiera utilizzata. Si sta aprendo
una nuova era per lo spionaggio informatico?

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