Il mini T-rex venuto dal freddo

La Scoperta

Quando Anthony Fiorillo e Ronald Tykoski, del Perot Museum of Natural History di Dallas, nel Texas,  si sono ritrovati fra le mani i resti del cranio di un dinosauro rinvenuti  nella Prince Creek Formation nel nord dell’Alaska nel 2006, hanno subito pensato appartenesse a un Tirannosaurus rex, il più grande, il più cattivo, il più famoso fra i carnivori. La scoperta era già di per sé importante poiché mai prima di quel momento resti di dinosauro erano stati trovati a latitudini così elevate.

Chi era costui?

A renderla ancora più interessante è stato rendersi conto che si trattava di una nuova specie dei giganteschi rettili, battezzata Nanuqsaurus hoglundi. I due paleontologi hanno, infatti, studiato nei dettagli le parti di cranio rinvenuto scoprendo, innanzitutto, che doveva avere una dimensione di molto inferiore a quella del cranio del T.rex, che misurava circa un metro e mezzo. Il “piccolo” Nanusquarus aveva una testolina: appena 60 centimetri. Altra caratteristica che differenziava il “nanetto” dal gigantesco cugino era la forma degli alveoli dentali, quelle insenature nelle mandibole in cui alloggiano i denti. Questo perché, probabilmente, vista la differenza di ambiente, anche il tipo di alimentazione era differente.

Un Polo meno gelido

Bisogna però tener presente che 70 milioni di anni fa l’attuale Alaska, pur trovandosi più o meno nella stessa posizione di ora, aveva un clima meno freddo paragonabile a quello del Nord America di oggi. Il territorio era ricoperto di conifere e l’anno era scandito da sei mesi di luce e sei mesi di buio durante i quali il cibo era più scarso: potrebbe essere questo il motivo per qui il dinosauro artico ha mantenuto dimensioni più modeste.

Si continua…

Fiorillo e Tykoski ora torneranno in quei luoghi nella speranza di trovare non solo altre parti del corpo di Nanusquarus Hoglundi, ma anche di altri dinosauri che colonizzarono le terre del Nord.

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