Il pane, il vino e la visione: torna Cammariere

Tutto parte dalla consapevolezza dei propri sentimenti, nell’eterna ricerca del senso universale dell’Amore: "quella forza interiore che muove il mondo e che dà il coraggio di viverlo per come si vorrebbe che fosse". Il nuovo album, scritto insieme a Roberto Kunstler e con la partecipazione di Pasquale Panella in "Le cose diverse", vede la produzione artistica di Sergio Cammariere che, oltre al piano, suona anche l’organo Hammond B3 e il Fender Rhodes.Per quel che riguarda i musicisti, accanto a Cammariere ci sono Fabrizio Bosso alla tromba, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria, Simone Haggiag alle percussioni, Olen Cesari al violino e Nicola Stilo ai flauti. L’Orchestra d’Archi è sempre diretta, come in "Sul sentiero", dal Maestro Paolo Silvestri. Per la prima volta, inoltre, si uniscono intorno a Sergio, Bebo Ferra alle chitarre, Stefano di Battista e Roberto Gatto, stelle del jazz italiano riconosciuti a livello internazionale, Arthur Maya al basso elettrico e Jorginho Gomez."La Musica, così come l’Amore, è un linguaggio universale; un viaggio lungo e meditato, in cui ogni sonorità trova una sua ragione d’esistere e si fonde senza soluzione di continuità alcuna, dove gli strumenti diventano voci, echi di luoghi lontani in costante cambiamento, nella necessità d’espressione e nella voglia di comunicare, di sollevare le parole come se fossero vento e di contrappuntarle in un dialogo continuo. L’Amore, come la Musica, in se non ha barriere, la Musica è ovunque, ovunque arriva e soprattutto la Musica è la mia vita!"

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