Il profilo dell’utente p2p

L’indagine, condotta su un campione di 10 mila individui, è stata realizzata dalla GFK con l’IFPI tedesca nel mese di marzo ed è la ricerca più aggiornata in materia. Così Kazaa, conosciuto come la più grande piattaforma di servizi file-sharing, ha registrato tra i propri abbonati un calo di adesioni intorno al 45% ( da 4.2 a 2.3 milioni di utilizzatori) in concomitanza con l’inizio delle notifiche e delle campagne legali. IFPI avverte che seguiranno ulteriori cause legali in più Paesi. Un rilevante numero di industrie in Spagna e Svezia, pesantemente danneggiate dalla pirateria, con una diminuzione delle vendite quest’anno del 12.5% e, nell’anno precedente, del 18%, hanno inviato instant messaging a tutti coloro che apparivano come potenziali distributori di musica illegale in rete. Nelle stesso periodo di tempo più di 6 milioni di instant messaging sono stati inviati a persone che utilizzavano servizi di file-sharing in 10 Paesi al di fuori degli Stati Uniti. Gli effetti della campagna mostrano dei risultati importanti come il notevole impatto sul file-sharing nonostante l’aumento di penetrazione della banda larga. Complessivamente il numero di file musicali illegali su internet, ha subito un calo vertiginoso, passando da 1.1. miliardi nell’aprile del 2003 a 870 milioni nel 2005, con una diminuzione del 21%. Nello stesso periodo la penetrazione della banda larga è cresciuta del 75%, passando da 80 a 140 milioni di utenti a livello mondiale. I servizi legali di musica ondine sono poi cresciuti in maniera esponenziale l’anno scorso, arrivando a 200 milioni di pezzi scaricati in USA e Europa contro i 20 milioni del 2003. Il numero di siti ondine dove gli utenti possono acquistare musica legale hanno raggiunto quota 150 in Europa e più di 230 in totale, contro i 50 dell’anno prima. Si nota quindi un cambio di rotta da parte dell’opinione pubblica nei confronti del file-sharing illegale. Grazie ad una corretta campagna pubblicitaria via internet, tramite campagne di artisti, messaggi istantanei e cause legali, 7 persone su 10 sanno che il file-sharing senza permesso del possessore del copyright è illegale. Per quanto riguarda il profilo dei 216 trasgressori europei, molti dei casi illegali di file-sharing riguardano persone di età compresa tra i 25 e i 35 anni, con una percentuale molto bassa di giovani sotto i 20 anni e più dei due terzi sono uomini. Tra le occupazioni figurano numerose professioni, inclusi gli insegnanti e altri professionisti del settore pubblico, lavoratori nel settore tecnologico, studenti. C’è un legame stretto verso le professioni legate al mondo dell’IT, ma il target è composto anche da un giudice, un medico, un cuoco, un’infermiera, un autotrasportatore, un venditore di auto, un DJ, un direttore di azienda, un consigliere comunale. Molti dei trasgressori abitano poi in grandi città e scaricano principalmente le classifiche con le principali 50 hit di maggior successo in varie versioni, da poche decine di centinaia a migliaia di brani. Il più grande fenomeno si è registrato in Francia, con più di 56 mila brani condivisi, equivalenti a più di 5 mila Cd album. Le giustificazioni più comuni sono: “mio figlio non lo sapeva, non ero consapevole che tutto ciò non si poteva fare”; “ Kazaa è legale al 100%, io non capisco perché devo essere accusato”; “ Io ho usato solo Kazaa per catalogare e suonare la mia musica”; “ Io non sono un abituale utilizzatore di questo servizio”; “ io devo pagare poco perché mi limito a fare qualche download di tanto in tanto”, “ Altri scaricano più di me: io mi sento un capro- espiatorio”; “Perché non ci sono avvisi nel sito di Kazaa?”; “ Io sapevo che era illegale ma era comodo e gratuito”.

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