Il referendum costituzionale: come si vota

All’elettore sarà consegnata una scheda di colore arancione, con la domanda "Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Modifiche alla parte II della Costituzione’ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre 2005?". Ciascun elettore ha diritto di esprimere il voto tracciando, con la matita copiativa, un segno sul riquadro corrispondente alla risposta da lui prescelta. Votando "sì", il cittadino esprime la volontà di confermare il testo della legge, votando "no" intende invece non confermare la legge già approvata dal Parlamento e mantenere, in questo modo, l’impianto costituzionale esistente. Nel caso in cui, dopo le votazioni, il testo risultasse approvato, la riforma costituzionale entrerà in vigore gradualmente attraverso un’articolata fase transitoria. E’ importante sottolineare che questo tipo di referendum non prevede alcun quorum e sarà quindi valido qualunque sia il numero dei votanti. Anche in questo caso, come per le recenti elezioni politiche, i cittadini italiani residenti all’estero riceveranno a casa un plico con la scheda e potranno così inviare il proprio voto per corrispondenza. Per conoscere le ragioni del "no" e del "sì", segnaliamo gli approfondimenti messi in rete da due dei comitati promotori: Comitato promotore per il No e Comitato Nazionale del "Sì" per la libertà.

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