Il rischio fa la felicità

La ricerca, effettuata su un campione di 20 mila le persone, ha inoltre evidenziato come siano più gli uomini ad amare il rischio, specie se giovani, alti e con un lavoro autonomo. Diverso invece il discorso per la donna, in genere meno propensa al rischio, soprattutto a quello di tipo economico. Oltre al sesso, a fare la differenza sono anche l’età e l’altezza, come conferma Armin
Falk, uno dei ricercatori dell’Iza. Ad esempio, quando si parla di investimenti finanziari, sia che si tratti di uomini o di donne, i giovani si dimostrano più predisposti
all’azzardo rispetto agli anziani e tale propensione aumenta a seconda dell’altezza. Nel test eseguito dai ricercatori, ad ogni centimetro in più corrispondeva un aumento della somma investita pari a 200 euro. Nonostante i vari test eseguiti abbiano dato tutti lo stesso riscontro, ai ricercatori tedeschi resta comunque un dubbio. Tale perplessità deriva dall’impossibilità di stabilire se sia la soddisfazione personale a determinare la volontà di rischiare o se invece accada il contrario. Persone già soddisfatte potrebbero infatti dimostrarsi più predisposte a nuove sfide, ma potrebbe anche essere che il rischio dia la giusta "adrenalina" per alleviare la noia dalla quotidianità. Una domanda nasce spontanea… è nato prima l’uovo o la gallina?

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