Il ritorno del monnezza, dal 15 aprile

Come il padre è anche lui un agente in borghese dei reparti operativi della Polizia e come suo padre fa spesso di testa sua usando metodi “ruspanti”, forse un po’ politicamente scorretti, ma certamente simpatici ed efficaci. Rocky i casi li risolve sempre, ma combina spesso dei gran casini… Dopo aver scoperto un giro clandestino di cinesi che sfruttano il lavoro minorile, si lancia in un nuovo caso: l’omicidio di un ladruncolo di appartamenti. Potrebbe sembrare un’indagine di routine, ma in realtà, con l’aiuto di Betta (Elisabetta Rocchetti), una sua collega, e di Tramezzino (Enzo Salvi), un ladro suo amico, che è peraltro figlio di Venticello (l’ex Bombolo che recitava accanto a Tomas Milian), Rocky scopre che dietro alla morte del ladruncolo c’è un giro importante di droga e soldi riciclati. Nella faccenda sono coinvolte persone importanti tra le quali banchieri, onorevoli, un avvocato di grido e nientemeno che il suo capo, l’ispettore Ramacci (Gianni Parisi), un poliziotto corrotto. Le indagini di Rocky vengono fiutate da Ramacci il quale per metterlo a tacere gli nasconde della droga in casa e lo fa arrestare come spacciatore. A questo punto la storia si complica e Rocky sarà costretto a dimostrare la sua innocenza e ad acciuffare i veri colpevoli. “Il Ritorno del Monnezza” segna il ritorno di uno dei personaggi “cult” della commedia italiana anni ’80, quella che ha diviso e continua a dividere la critica in un giudizio che spazia dalla “genialità” al “trash”. Ma “er monnezza” è un personaggio “folk” prima di tutto, dalla classica tuta blu “da metalmeccanico” al dialetto romanesco, sino ai modi “truci” tipici della persona poco colta, ma di grande sostanza. Tra lo scetticismo dei numerosi fans del “monnezza” originale, Carlo Vanzina e Claudio Amendola provano a rispolverare un genere amato, ma che finora è stato assai raramente riproposto dal cinema contemporaneo. Tra curiosità e un pizzico di nostalgia, “Il Ritorno del Monnezza” arriva al cinema a partire da venerdì 15 aprile e verrà distribuito in 200 copie. In molti pronosticano un grande successo di pubblico e magari l’inizio di una nuova era per “la gloriosa commedia all’italiana”, quella che, dagli anni ’80 ad oggi, non ha mai smesso di riscuotere i consensi da parte del pubblico. Una citazione particolare va fatta per Claudio Amendola e suo padre Ferruccio, doppiatore storico di Tomas Milian nelle sue avventure poliziesche. Claudio Amendola ha così rivelato: “Mentre mio zio (Mario Amendola) scriveva la sceneggiatura, io mi immaginavo sul set a girare e ancora non avevo deciso di diventare attore. Poi è successo davvero. Il primo giorno di lavoro è stato davvero emozionante”. Una storia che rimane in famiglia…

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it
JUGO > Attualità > Il ritorno del monnezza, dal 15 aprile