Il segreto del sesto senso

Tanti i possibili risvolti della scoperta, soprattutto in ambito psichiatrico, come la possibilità di stabilire un’origine di tipo neurologico ai comportamenti “deviati” di pazienti schizofrenici o con disturbi ossessivo-compulsivi. Gli scienziati della Washington University, coordinati da Joshua Brown, hanno effettuato la ricerca esaminando i risultati dei test di rapidità con colori e frecce (al computer) a cui sono stati sottoposti alcuni giovani del tutto sani. Gli esercizi hanno dimostrato che, con il susseguirsi della prova, i giovani comprendevano la strategia adatta alla sua buona riuscita, evidenziando nel contempo un aumento dell’attività della corteccia cingolata anteriore, tenuta sotto controllo dai ricercatori attraverso la risonanza magnetica funzionale. Proprio la corteccia sarebbe quindi in grado di elaborare errori e difficoltà a livello inconscio, avvertendo le possibili conseguenze e contrastandole con contromisure quali l’aumento dei riflessi. Per gli individui sani si tratta di un meccanismo adatto ad evitare l’errore, mentre in soggetti schizofrenici, con anomalie strutturali della corteccia, ciò non avviene, inducendo a comportamenti anomali. Anche nel caso di un eccessivo funzionamento, avvertono poi gli esperti, si possono riscontrare anomalie comportamentali, è l’esempio degli ossessivo-compulsivi, che avvertono il pericolo anche dove non esiste.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Il segreto del sesto senso