Il valore dell’intelligenza sociale

Essere portati alle relazioni sociali, saper interpretare al meglio certe situazioni e coglierne i vantaggi, non è solo questione di allenamento, ma dipende da un intelligenza specifica e, quindi, dal cervello. E’ proprio attraverso le nuove possibilità offerte dalla tecnica, che permettono di monitorare l’attività delle diverse aree cerebrali, che si è giunti a riconoscere l’effettiva esistenza di un intelligenza di tipo sociale. Secondo Alberto Siracusano, Professore Straordinario di Psicopatologia alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Roma – Tor Vergata, il nostro cervello, così come quello di alcune scimmie, si è evoluto in modo tale da poter elaborare i quesiti che nascono dall’interazione sociale. Sempre per Siracusano, nella società contemporanea poi, è addirittura più importante disporre dell’intelligenza sociale, rispetto a quella numerica. Computers e strumenti tecnologici possono infatti aiutare le persone per quel che riguarda la memoria ed i calcoli, mentre, specie per alcune professioni, diventa indispensabile avere a disposizione spiccate capacità di relazionarsi con gli altri. Secondo gli esperti, inoltre, l’intelligenza sociale pare essere più spiccata nelle donne, ma è presente per tutti e si riflette sulla quotidianità. Proprio per questo motivo, l’intenzione degli specialisti è quella di proporre alcune modifiche agli attuali test del quoziente intellettivo (Q.I.), con domande studiate per analizzare l’intelligenza sociale, oltre a quella numerica.

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