Il WTCC sfida la Formula 1

Le ultime due,
trasmesse in chiaro, offriranno anche un ricco programma integrato di servizi. Un impegno ad alto livello per un campionato che ha tutti i connotati per diventare leader nell’interesse del pubblico e dei telespettatori.
La sfida alla Formula 1 è aperta. Il campionato mondiale Turismo sa di poter
regalare emozioni che la serie regina non si può più permettere. Lotte a stretto contatto, ingressi in curva appaiati
e sportellate: questa è la ricetta vincente dello spettacolo WTCC. Lo si legge
già dal logo della serie, un’accativante rappresentazione grafica di una strisciata tra due carrozzerie.
E i numeri non deludono le aspettative: 32 piloti previsti al via nella gara di Monza
del 9-10 aprile (saranno presenti anche i piloti del campionato italiano). L’impegno del made in Italy
è stato codificato dalla presenza e dalle dichiarazioni di Lapo Elkann, che si
è fatto scorazzare in pista da Augusto Farfus sulla 156 ST2000. Una presenza importante per la
continuità del programma sportivo che, dopo anni di netta superiorità tecnica, ha vissuto un momento di impasse. Una rossa per emulare la rossa per antonomasia, entrambe con un passato agonistico denso di gloria. Mentre rimane invariata la lunghezza delle gare in 25 minuti, la Fia ha imposto molti correttivi per quanto riguarda la
volontà di bilanciare le prestazioni e rendere le gare sempre più combattute senza una supremazia evidente di un modello. In un programma agonistico di grande
qualità si nota la mancanza della Brilliance. Il primo costruttore cinese paga
infatti lo scotto del debutto, ma anche un coinvolgimento indiretto in un fatto di cronaca che ha stoppato il lavoro in officina, proprio nel momento in cui erano iniziate le omologazioni dei componenti presso la FIA.

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