Imago Mortis: horror tra arte ed amori

Fumagalli era infatti ossessionato dall’idea di riprodurre le immagini. Nel corso dei suoi esperimenti scoprì la "Thanatografia": uccidendo una persona, e rimuovendo poi i suoi bulbi oculari, era possibile riprodurre su un supporto sensibile l’ultima immagine fissata sulla retina della sfortunata vittima.Le sue sperimentazioni diedero il via a molti efferati crimini ma, una volta
scoperto, Fumagalli venne condannato a morte e giustiziato. Ma oggi, quello stesso raccapricciante rituale, quegli stessi crimini, sembrano ripetersi tra le mura di una scuola internazionale di Cinema… Nelle sale da venerdì 16 gennaio, "Imago Mortis" supera i canoni dell’horror presentandosi come un film gotico dalle immagini raffinate, diretto dall’allievo di Pupi Avati.

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