Immigrazione e reato di clandestina:La Bossi-Fini sotto accusa

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” Un compedio di inciviltà” .  Il ministro per l’integrazione Cecile Kyenge giunta a Lampedusa ha affermato : ” Siamo qui per assistere all’ennesima strage . Spero che non succeda mai più.” -continua- ” Spero veramente che questo episodio ci faccia cambiare , possa farci riflettere sulle cause di questo dramma, della fuga di tante persone dai paesi di origine,dai conflitti. Che ci possa far riflettere sulla nostra posizione,le nostre frontiere il nostro mare. Ogni vita che perdiamo è un contributo enorme che perdiamo. Occorrerà rivedere la normativa sull’immigrazione e il reato di clandestinità. Dovrà essere riesaminata la Bossi-Fini;la norma va cambiata,non ci deve essere un approccio repressivo ma accoglienza.”

A Cecile Keynge si unisce il presidente della Camera,Laura Boldrini:”Nulla dovrà essere come prima.Occorre riconsiderare le politiche verso i Paesi dei richiedenti asilo.”

“Ma oggi possiamo ben dire che vi è una priorità assoluta.Questa priorità è la cosiddetta Bossi-Fini.” Scrive Stefano Rodotà su Repubblica:” La Bossi-Fini è quasi un compedio di incivilità per le motivazioni profonde che l’hanno generata e per le regole che ne hanno costituito la traduzione concreta. Per questa legge l’emigrazione è considerata un problema di ordine pubblico,ne consegue un ricorso massiccio alle norme penali e agli interventi della polizia.” -aggiunge-”L’unica seria risposta istituzionale alla tragedia di Lampedusa è l’abrogazione della legge Bossi-Fini,sostituendola con norme rispettose dei diritti delle persone”.

Lasciati soli. Diametralmente opposte le dichiarazioni degli esponenti di destra che gridano a gran voce un intervento del UE.

“Faremo sentire forte” ha affermato Alfano,”La nostra voce in Europa per modificare il regolamento di Dublino che carica troppo,sui Paesi di primo ingresso, il peso dell’immigrazione.Faremo vedere al presidente dalla Commissione europea ,Josè Manuel Barroso come questa sia davvero la porta dell’Europa”.

A giugno L’Unione europea aveva infatti modifiato il regolamento di Dublino del 2003,secondo cui,all’arrivo in Europa,un migrante può fare richiesta d’asilo solo nel primo Paese del UE in cui arriva.

Intanto Umbero Bossi sottolinea che non è necessario un cambiamento della legge,che definisce come “L’unica barriera all’invasione dei clandestini”

La Bossi-Fini. Prende nome dal ex leader della Lega nord e di Alleanza nazionale,rispettivamente ministro per le riforme istituzionali e vicepresidente del consiglio nel governo Berlusconi II.La Bossi-Fini sostituì la vecchia legge Turco-Napolitano.

Per la legge,il reato di clandestinità si verifica nel momento in cui un immigrato irregolare,quindi senza permesso di soggiorno e/o validi documenti di identità,entra nei confini del territorio italiano.La stessa legge prevede che il permesso di soggiorno sia rilasciato e quindi sia permessa la permanenza, solo nel caso in cui l’immigrato abbia un regolare esercizio di un’attività lavorativa e allo stesso tempo per svolgere una regolare attività lavorativa è necessario un permesso di soggiorno.Diventa quasi impossibile non essere degli immigrati irregolari.

I clandestini privi di documenti di identità validi vengono portati in centri di permanenza temporanea(i cosiddetti CIE),istituiti dalle legge Turco-Napolitano,al fine di essere identificati e poi respinti.

La Bossi-Fini introduce anche il reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina,reato punibile con una reclusione fino a tre anni e con una multa fino a 15mila euro per ogni immigrato “favorito” .

Appello di Repubblica.Il quotidiano propone una raccolta firme per abolire la legge Bossi-Fini.

L’Italia intera,dagli ambienti culturali-politici,a quelli telesivi e dello spettacolo;si è mobilitata affinché la legge venga abrogata.Firma il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e quello di Firenze, Matteo Renzi.Sottosrivono all’appello Susanna Camusso ,segretaria generale della Cgil,Dario Fo,Andrea Camilleri,il filosofo Massimo Cacciari,la scrittrice Margaret Mazzantini,Paolo Giordano e ancora Niccolo Ammaniti,Mauro Corona e Melania Mazzucco. Ad oggi le firme raccolte per abrogare la Bossi-Fini sono oltre 85mila.

Commozione. All’origine della Bossi-Fini non vi è altro che una visione dell’ “altro” come una minaccia,come l’estraneo da cui difendesi,vi è la paura che col suo insediarsi nel nostro Paese ne metta a rischio i fondamenti culturali e religiosi.Ogni legge non è altro che espressione del modo di pensare di una popolazione. E un paese come L’Italia ,che ha vissuto il peso dell’emigrazione,non può continuare a considerare la migrazione come un reato o lo straniero il diverso da cui difendersi.

Riprendendo le parole del ministro per l’integrazione,gli immigrati dovrebbero essere dei contributi dai quali l’Italia potrebbero solo trarre dei vantaggi;ma prima di questo ogni immigrato è una persona con il suo passato,la sua storia e che chiede aiuto. Abbiamo mai chiesto aiuto?Ce ne siamo mai vergognati?

La tragedia di Lampedusa non ha potuto che suscitare commozione.

Ma questo può bastare?

 

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