In aumento Hiv fra omosessuali

Riportando i risultati di un’indagine del 2004, Aiuti ha infatti evidenziato come
il 26% dei malati di HIV siano omosessuali, tra i quali si registra il maggior incremento delle infezioni. Sempre il presidente di Anlaids però ricordato che la malattia non deve essere sottovalutata neanche dagli eterosessuali, oggi il 42,7%, e dalle categorie a "rischio", come ex tossicodipendenti (13,8%) e tossicodipendenti (10,7%). Negli ultimi due casi elencati però, va segnalata una diminuzione dei contagi, che conferma la bontà delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione sin’ora promosse. Altrettanto, secondo Aiuti, non si è fatto per gli omosessuali e altri soggetti particolarmente esposti al contagio. Proprio per questo motivo le prossime campagne dell’Anlaids avranno il compito di informare quelle categorie più a rischio, assicura l’immunologo, evidenziando come i prossimi obiettivi saranno omosessuali, immigrati e donne che hanno in programma una gravidanza. A loro, in modo specifico, sarà proposto un’invito a fare il test Hiv. Durante la cerimonia in Campidoglio, Fernando Aiuti ha infatti mandato un messaggio chiaro sull’importanza del test. Secondo i dati
Anlaids risulta che il 62% dei soggetti scopre la propria sieropositivà solo quando l’Aids è già conclamata, mettendo così involontariamente a rischio le persone che stanno loro vicine. Forte anche il segnale lanciato dall’associazione ai cittadini immigrati, spesso provenienti da paesi dove l’Hiv è assai diffuso, e per questo invitati a fare il test appena possibile.

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