In estate torna la ‘fiorentina’

La Cia ritiene quindi che ci siano tutti i presupposti per eliminare il
divieto comunitario e chiede un deciso impegno del governo italiano nei confronti
dell’Ue. Le “fiorentine” mancano dalle tavole degli italiani da ben quattro anni,
esattamente dal primo aprile del 2001. Ma, finalmente, il momento per tornare a
gustare prelibate bistecche con l’osso sembra davvero vicino. Secondo la
Confederazione, l’emergenza Bse è praticamente rientrata. Ora il suo divieto, quindi, appare superato.
D’altra parte, gli ultimi dati forniti dal ministero della Salute sui test di analisi per verificare la presenza del morbo
dell’encefalopatia spongiforme bovina negli allevamenti italiani risultato largamente soddisfacenti. Dal primo gennaio ad oggi sono stati effettuati circa tre milioni di controlli e i casi accertati di Bse sono stati finora 126, di cui 50 nel 2001, 36 nel 2002 e 31 nel 2003. Casi che nel 2004 e nel 2005 sono divenuti irrilevanti.
Questi dati dimostrerebbero che i nostri allevamenti sono garanti della qualità e della salubrità delle loro produzioni. Numeri, dunque, che dovrebbero dare al più presto il via libera al ritorno della
“fiorentina”. La Cia sottolinea inoltre la tenace e costante azione svolta in questi anni dagli allevatori italiani per sviluppare sempre di più la qualità, garantendo una sicura e sana alimentazione. Ed è proprio la
“fiorentina” che testimonia la qualità della carne made in italy. L’appuntamento, pertanto, è a luglio e già si preannunciano grandi manifestazioni ed iniziative per celebrare questo atteso ritorno.

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