In Ghana i rifiuti tecnologici da smaltire

Un’analisi condotta da Greenpeace su suolo e sedimenti prelevati da queste discariche in Ghana ha rivelato una forte contaminazione ambientale, determinata dall’improprio riciclo e smaltimento di questi rifiuti. Secondo quanto diffuso con il rapporto “Ghana contamination – Pericolo chimico nei siti di riciclo e smaltimento dei rifiuti elettronici", le aree contengono metalli tossici come il piombo anche in quantità cento volte superiore ai livelli trovati in campioni di suolo e sedimenti non contaminati.

Nella maggior parte dei test sono stati trovati gli ftalati, sostanze conosciute per interferire con il sistema riproduttivo. Presenti in un solo campione in concentrazioni molto elevate anche le diossine clorurate, noti composti cancerogeni. Nelle discariche del Ghana si riciclano in modo del tutto grossolano parti metalliche come alluminio e rame e si bruciano i rimanenti componenti, inquinando l’ambiente ed esponendo gli operai a fumi e ceneri potenzialmente tossiche.

I Paesi ricchi – sottolinea Greenpeace – continueranno ad avvelenare i Paesi più poveri del mondo fino a quando le aziende non elimineranno le sostanze pericolose dai loro prodotti elettronici e non si assumeranno la responsabilità di gestire l’intero ciclo di vita di un articolo di consumo.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > In Ghana i rifiuti tecnologici da smaltire