In Italia, i farmaci su ricetta sono meno cari

A tali conclusioni, l’Osservatorio Farmaci del Cergas Bocconi è arrivato attraverso un confronto (prodotti con lo stesso principio attivo e indicazione terapeutica e riferiti al mercato gestito dalle farmacie aperte al pubblico) tra i prezzi dei farmaci su ricetta, che ha interessato Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Canada e Stati Uniti e confronta In Francia, Canada e Inghilterra questi sono superiori del 5-10% rispetto all’Italia, mentre in Germania del 37% e in USA costano addirittura il doppio. Per i prodotti farmaceutici lanciati sul mercato internazionale dopo il 1990, l’Italia è seconda solo alla Spagna (+1%) e inferiori (dal 5 al 100%) agli altri. Per i farmaci lanciati da più tempo (il mercato nel suo complesso), in Italia i prezzi sono superiori alla Spagna (del 10-20%) e inferiori a Germania, del 10-30%, Canada, con differenze assimilabili alla Germania, e USA, con differenze molto più consistenti.Tendenzialmente i prezzi al pubblico sono più alti di quelli inglesi (soprattutto perché l’IVA è nulla per i prodotti con obbligo di prescrizione nel Regno Unito) e, in parte, francesi. Quelli industriali sono invece in linea o più bassi rispetto a Francia e Regno Unito. Claudio Jommi, responsabile dell’Osservatorio Farmaci, ha dichiarato: "Tale posizionamento è da ascrivere, tra gli altri fattori, al maggiore controllo dei prezzi industriali, realizzato attraverso una contrattazione simultanea di prezzi e rimborsabilità dei farmaci, ai frequenti tagli diretti o indiretti di prezzo e all’applicazione nel 2005 di uno sconto obbligatorio sul prezzo a carico delle imprese".

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