Infarto: dai familiari il primo soccorso

L’occasione per parlarne è stata fornita dalla presentazione del congresso nazionale dell’ANMCO che si svolgerà a Firenze dal 31 maggio al 4 giugno prossimi. Giuseppe Di Pasquale, presidente dell’Associazione, ha dichiarato: "Abbiamo deciso di coinvolgere gli studenti per aumentare la confidenza con l’emergenza, dato che spesso l’unico testimone degli arresti cardiaci che avvengono in casa è un bambino".Dai dati ANMCO risulta infatti che circa l’80% degli infarti avvengono in casa e che, in circa il 60% dei casi, in presenza di almeno un familiare. In un caso su quattro, inoltre, si tratta di bambini o ragazzi. Per questo motivo e perchè solo il 20% delle persone accanto agli infartuati sanno tentare una manovra di rianimazione, l’ANMCO vuole sottolineare l’importanza dei primi soccorsi, promuovendo un corso per i familiari dei pazienti cardiopatici, della durata di 5 ore. Giuseppe Di Pasquale ha poi aggiunto: "E’ di vitale importanza che una persona colpita da attacco cardiaco riconosca i segnali di allarme e attivi immediatamente il 118". I primi corsi, della fase pilota, sono già attivi nel Lazio, ma presto raggiungeranno anche altre regioni italiane.

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