Inflazione: al via lo sciopero del prosciutto

La serrata del prosciutto, o se preferite del maiale, è stata scelta dagli allevatori di fronte all’insostenibile crisi del settore che mette a rischio uno dei piu’ prestigiosi prodotti della gastronomia Made in Italy."Gli allevatori – sottolinea la Coldiretti – hanno infatti annunciato che non verranno più consegnate assieme ai maiali le certificazioni di qualità che consentono la commercializzazione del prosciutto a marchio d’origine. Una azione che rischia di provocare la scomparsa di prosciutto certificato Made in Italy dalle tavole degli italiani".A far "imbestialire" gli allevatori è la dispartità tra un mercato forte e in crescita come quello del prosciutto e compensi riconosciuti all’origine che sono addirittura scesi. Come se ciò non bastasse, sono poi aumentate sia le spese per l’alimentazione degli animali che quelle energetiche, alle quali si è aggiunta la necessità di investimenti nelle strutture e nei mezzi aziendali per ottemperare agli obblighi comunitari.Quello che gli allevatori e la stessa Coldiretti chiedono è un adeguato riconoscimento del lavoro svolto da chi cresce l’animale, attingendo dall’ampia forbice tra prezzi alla produzione e al consumo, senza quindi gravare sul portafogli delle famiglie.

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