Influenza A: boom di vendite per yogurt e latte

Ad evidenziare il cambiamento di abitudini da parte degli italiani è stata la società di ricerche Nielesen nell’ambito di un’indagine suelle ripercussioni dell’Influenza A sulle vendite della distribuzione moderna, di farmacie e parafarmacie."Accanto ai prevedibili aumenti delle vendite di farmaci di automedicazione per il sistema respiratorio (come antinfluenzali e prodotti contro tosse e mal di gola) – spiega Assolatte – e al boom di disinfettanti cutanei, salviettine umidificate e sostitutivi del sapone, si registrano anche delle novità nella spesa alimentare che si arricchisce di alimenti a maggior valore salutistico, come frutta e verdura fresche confezionate, mele, pomodori e agrumi confezionati, che registrano tassi di crescita a volume compresi tra il 4,9 e il 14,3%".Tra gli alimenti considerati preziosi per stare bene e combattere l’influenza ci sono anche i prodotti lattiero-caseari: infatti gli italiani hanno comprato più probiotici al cucchiaio (+9,8% in volume rispetto all’ottobre 2008) e probiotici da bere (+5,1%), confermando un trend positivo che prosegue da anni. Sono aumentate anche le vendite di yogurt (+5,1%) e latte fresco confezionato (+3,9%), due prodotti che in ottobre hanno messo a segno un’accelerazione rispetto al trend dei primi 10 mesi del 2009.Sempre Assolatte ricorda che per garantire l’equilibrio ed il corretto apporto di nutrienti, le linee guida elaborate dall’Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) consigliano tre porzioni al giorno di latte o yogurt, più tre porzioni settimanali di formaggio.

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