Infomobilità, per Stanca obiettivo primario

In un’Europa in cui è previsto un aumento del 26% (dal 1998 al 2010) dei veicoli per chilometro ed un incremento del 38% delle merci, secondo il ministro Stanca occorre che le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, l’ICT, siano sempre più impegnate in modo trasversale e pervasivo nei confronti della mobilità. Una “collaborazione” già presente, ma che dovrà puntare forte – sottolinea Stanca – “ad una piattaforma tecnologica comune che coinvolga non solo le imprese ma anche la Pubblica amministrazione, ed in particolari i Comuni, attraverso l’interoperatività offerta dall’ICT. ” Un progetto che il ministro ha già in mente e che “prevede la realizzazione di una regia avanzata che sfrutti le potenzialità di tutte le più sofisticate tecnologie, dalle comunicazioni mobili a quelle satellitari, dalla georeferenziazione (Gps) alla versatilità di computo dei sistemi digitali, per fornire al Paese strumenti conoscitivi moderni, omogenei e sinergici che rendano la mobilità più razionale, sicura, informata, efficiente e, quindi, anche meno inquinante”. Un documento politico specifico dovrebbe arrivare entro l’anno, per poi partire con alcuni “progetti pilota” che potrebbero godere di cofinanziamento governativo, come è avvenuto per l’e-Government. Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie ha poi ricordato che proprio per i piani di e-Government per gli enti locali ci sono oltre 50 progetti (co-finanziati) con servizi on-line per il trasporto ed “è quindi il momento di progettare anche una piattaforma tecnologica comune per l’avvio dell’infomobilità”.

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