Iniezioni, un ricordo del passato

Infatti, tolti quei pochi eletti che riescono a farsele da soli, per la maggior parte delle persone il momento della puntura è sempre accompagnato da una certa inquietudine. E in fondo, ciò è pittosto comprensibile. Quello dell’iniezione è un rituale complesso, ma sempre uguale a se stesso. C’è una siringa, un ago luccicante, un medicinale e il solito batuffolino di cotone, forse l’unico oggetto simpatico coinvolto in tutta la “procedura”. Poi arriva il momento del “pic”. Bisogna abbassarsi i pantaloni, sdraiarsi a pancia sotto e non far altro che attendere che tutto sia finito. Chiariamoci, quando servono non se ne può assolutamente fare a meno solo perché non ci va di mostrare il sedere ad infermieri o parenti. Ma certo, se si potesse scegliere, crediamo che una soluzione meno invasiva sarebbe decisamente più gradita. E ad oggi, qualche speranza in merito esiste. Stando ad una ricerca dell’University of California, le iniezioni potrebbero ben presto diventare solo un ricordo del passato. Lo studio, pubblicato sulla rivista specializzata Proceedings of The National Academy of Sciences, rivela come un gruppo di ricercatori sia riuscito ad identificare un meccanismo molecolare che facilita la somministrazione di farmaci attraverso la pelle. Alcune molecole, chiamate chemical penetration enhancers (CPE), aiutano infatti a far assorbire i medicinali dalla pelle. Dopo aver analizzato oltre 100 differenti CPE per capire come esse favoriscano la permeabilità della pelle, i ricercatori hanno sintetizzato in laboratorio circa 300 nuove molecole. La struttura dei nuovi CPE è basata sugli studi effettuati per comprendere la relazione tra la forze molecolari e la sicurezza e la potenza dei CPE. “I metodi utilizzati in questa ricerca non solo aumentano la nostra abilità nel creare nuovi CPE, ma espando anche la nostra capacità di valutare i potenziali dei nuovi CPE per sicurezza ed efficacia”, ha commentato Samir Mitragotri, professore a capo dell’equipe di ricerca. “Aumentando la nostra capacità di somministrare farmaci topicamente, saremo in grado di ridurre il numero di farmaci per i quali è necessaria l’iniezione”.

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Iniezioni, un ricordo del passato