Inquinamento: Google risponde alle accuse

Secondo i dati di Google, ciò non è affatto vero. Il motivo è nella velocità del motore di ricerca, in grado di restituire risultati in meno di 0,2 secondi. "Le ricerche presentano diversi gradi di complessità – viene spiegato nel blog di Google -, ma di norma i server che le elaborano lavorano per alcuni millesimi di secondo. Se a questo dato si aggiungono altre operazioni che avvengono prima di eseguire una ricerca (ad esempio, la generazione dell’indice di ricerca), si ottiene un valore di 0,0003 kWh per ricerca effettuata, pari a 1 kJ".Per fare un paragone, considerando che un adulto medio necessita di 8.000 kJ al giorno di energia assimilabile attraverso il cibo, una ricerca su Google utilizza la stessa quantità di energia che il corpo umano brucia in 10 secondi. In termini di emissione di gas serra, una ricerca su Google equivale a circa 0,2 grammi di CO2, una quantità assai inferiore ai 7 grammi ipotizzati.Il tutto senza contare l’impegno economico e a livello di ricerca fatto da Google.org, il ramo filantropico della società, che solo nel 2008 ha investito 45 milioni di dollari in tecnologie sperimentali per la produzione di energia pulita."Non molto tempo fa – sottolineano inoltre da Google – per trovare risposta ad un quesito era necessario, nel migliore dei casi, raggiungere la biblioteca più vicina. Oggi, i motori di ricerca ci consentono di accedere istantaneamente a un’incredibile quantità di informazioni, senza allontanarsi da casa. Strumenti come: email, libri e foto online, o chat video ci consentono di aumentare la nostra produttività diminuendo al contempo il bisogno di mezzi di trasporto e di carta".

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