Inside man: Spike Lee dispensa sorprese

A metà tra un film drammatico ed un intricato giallo, il film propone tre star di prima grandezza cimentarsi in un gioco ad oltranza, dove ciò che conta è spuntarla in astuzia per proteggere i propri interessi. Denzel Washington, Clive Owen e Jodie Foster si calano nei panni di personaggi che presentano tutti i pezzi di un intricato puzzle. Ma è ogni pezzo è veramente ciò che sembra? A giostrare protagonisti e vicende è infatti un abile regista come Spike Lee che, al fianco del produttore Brian Grazer (Friday Night Lights, Il codice Da Vinci), modella una storia in cui niente è come lo si vede. Troviamo così Denzel Washington nel ruolo di un detective appena promosso che deve riscattarsi da uno scandalo per corruzione, Clive Owen in quello di un brillante criminale che fa tabula rasa di quello che credevamo di sapere su una rapina in banca e Jodie Foster nei panni di una misteriosa e potente intermediaria di Manhattan che ottiene sempre ed esattamente tutto quello che i suoi clienti strapagano per ottenere. Tutto comincia in maniera molto semplice: quattro persone vestite da imbianchini entrano nell’affollata hall del Manhattan Trust, una succursale di un’istituzione finanziaria internazionale a Wall Street. Che cosa ci fanno lì? La risposta la potrete trovare in "Inside man", un film che vive di sorprese, per poi rivelare un finale inevitabilmente inatteso. Washington, Owen e Foster, più Willem Dafoe e Cristopher Plummer costituiscono infatti l’unica grande certezza della pellicola: un cast di prim’ordine. Al resto ci pensa l’avvincente sceneggiatura del talentuoso esordiente Russel Gewiritz ed uno Spike Lee che, dopo la parentesi di "Lei mi odia", torna più vicino al suo genere ed ai suoi personaggi. "Inside man" sbarca al cinema il prossimo 7 aprile, distribuito da UIP.

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