Intel e Niguarda: la RFID sbarca in ospedale

Con il nuovo progetto, che all’inizio riguarderà soli 50 pazienti volontari del reparto di oculistica, si prevede di migliorare la qualità delle cure e del rapporto tra medico e paziente, prevenendo eventuali errori medici o chirurgici. Durante la fase di sperimentazione, i dati dei degenti verranno "memorizzati" all’interno di un archivio centrale, destinato a custodire informazioni sensibili sull’identità ed il quadro clinico di ciascun malato. Il giorno precedente l’intervento, il chirurgo o l’anestesista riporteranno dalla documentazione sanitaria i dati clinici individuati e condivisi, il tipo di intervento chirurgico e il lato su cui intervenire, su specifiche etichette identificative (i cosiddetti "tag") applicate poi alla cartella clinica e ad un bracciale al polso del paziente. Al progetto, oltre a Intel e all’Ospedale Niguarda, collaborano: Autentica, per le soluzioni Radio Frequency Identification, e Dangaard Telecom, fornitore di palmari e Tablet PC. La dottoressa Luciana Bevilacqua, del servizio qualità del Niguarda, ha dichiarato: "Tutti i pazienti coinvolti nella sperimentazione hanno mostrato di apprezzare l’utilizzo di queste nuove tecnologie e hanno confermato di sentirsi più sicuri, grazie a questi procedimenti".

Appassionato di Attualità?

Leggi JUGO.it anche su Facebook

Vai alla Pagina Facebook di Jugo.it

    E se vuoi scopri e condividi anche tu le ultime notizie di Attualità:

    Ancora nessun commento

JUGO > Attualità > Intel e Niguarda: la RFID sbarca in ospedale