Internet e patente a punti: scoppia un caso

In cambio "del gesto", l’acquirente sarebbe disposto a pagare dai 100 euro a punto fino a ben 500 euro in caso di rischio sospensione. E’ sempre la rivista a ricordare che tale "scambio" non è consentito dalla legge, in quanto si tratta di una falsa dichiarazione e dunque punibile, se scoperta, con una condanna da tre mesi a due anni (articolo 483 del Codice Penale).Il fenomeno, che non si limita alla realtà italiana ma si estende ad altri Paesi dov’è in vigore la patente a punti, nasconderebbe anche un’altro aspetto ancor più diffuso e meno evidente. Se la vendita-acquisto di punti su Internet lascia infatti tracce (forum, email, annunci), ben più difficile è invece scovare i "brogli" compiuti nella sfera privata con l’aiuto di amici o conoscenti.

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