È intesa sulla lotta al doping sportivo

Un obiettivo ambizioso, da raggiungere attraverso un coordinamento stabile tra la "Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive", istituita ex lege 376/2000 presso il Ministero della Salute, e la Commissione CONI-NADO, che opera presso il Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Si è così concordato di riservare alla Commissione CONI-NADO i controlli sullo sport agonistico di livello nazionale e internazionale, in aderenza a quanto previsto dal Codice mondiale Antidoping dell’Agenzia mondiale Antidoping (WADA). Alla Commissione interministeriale sono affidati, invece, principalmente i controlli sanitari antidoping sulle attività sportive non agonistiche ed agonistiche non aventi rilievo nazionale.

Tale coordinamento si è reso ancor più necessario considerando che l’Italia è in procinto di ratificare la Convenzione internazionale contro il doping nello sport promossa dalla Conferenza generale dell’UNESCO e già firmata da 140 paesi. L’intesa consente inoltre di razionalizzare le risorse, evitando inutili sovrapposizioni, attraverso una programmazione annuale concordata di interventi che verrà verificata con cadenza almeno trimestrale e riconosce un’importanza strategica alla prevenzione del doping.

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